LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE E AL MINISTRO DELL’AMBIENTE S. COSTA PER LE BONIFICHE SIN

UnoMattina nei siti SIN inquinati
22 Gennaio 2020

Al Sig. Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Al Sig. Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa

Apprendiamo dalla stampa che ieri è stato costituito il Comitato di lavoro regionale per le bonifiche dei siti industriali inquinati della Toscana, ovvero i SIN (Siti di Interesse Nazionale che il Ministero dell’Ambiente ha inserito tra quelli da bonificare). In tale occasione è stato firmato anche un accordo tra Regione Toscana, Comuni di Massa Carrara, Livorno, Orbetello, Piombino, Arpat, Ispro, Ifc e Irpet, le Aziende sanitarie, l’Agenzia Regionale di Sanità.
Nei quotidiani si legge ancora che il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, solleciterà il Presidente del Consiglio, affinché il Governo destini a queste operazioni di bonifica, ulteriori risorse economiche.
Sembra quindi che vi sia una preoccupazione, da parte del presidente della Regione Toscana, riguardo all’ammontare dei finanziamenti destinati ai tre dei quattro SIN presenti in Toscana (Massa Carrara, Piombino ed Orbetello, escluso quello di Livorno).
Pertanto i cittadini residenti, le associazioni ed i comitati, sono estremamente preoccupati, in quanto hanno il timore che questi 110 milioni complessivi di euro (soldi pubblici) stanziati da codesto Governo e Ministero non siano sufficienti per portare a compimento, in maniera completa e adeguata, tutte le necessarie operazioni di bonifica.
In particolare, intendiamo manifestare questo timore con specifico riguardo all’area di Massa Carrara (che conosciamo meglio perché in questo territorio la maggior parte di quelli che scrivono sono residenti) in quanto quest’ultimo SIN attende le bonifiche da oltre trenta anni ed è ancora nella fase in cui i tecnici preposti stanno realizzando, dopo la fase di caratterizzazione delle falde, il progetto di bonifica.
Tutto ciò premesso, con la presente comunicazione siamo a richiedere alle SS.VV:
1. se gli stanziamenti complessivi destinati da codesto ministero ai tre dei quattro SIN toscani (pari a 110 milioni di euro), sono effettivamente sufficienti a portare a termine i lavori di bonifica, in maniera completa, efficace e definitiva;
2. nel caso questi stanziamenti economici fossero ritenuti insufficienti dagli organi competenti, di prevedere in tempi brevi una integrazione del finanziamento;
3. il massimo della trasparenza sullo stato dell’arte dei lavori di bonifica dei SIN, con modalità di comunicazione che siano facilmente, comprensibili ed accessibili per i cittadini (Es. realizzazione di un sito web dedicato, la convocazione periodica di un tavolo di comunicazione con la presenza dei tecnici, delle associazioni e dei comitati dei cittadini e anche un resoconto riepilogativo delle spese affrontate in relazione alle attività svolte);
4. se sia stata realizzata una stima tecnica relativamente alle percentuali di successo delle bonifiche ed in primis con riguardo alla situazione di Massa Carrara, visto che il personale tecnico sta attualmente predisponendo il progetto di bonifica.

Temiamo infatti che a causa della tipologia delle sostanze chimiche presenti nei terreni e nelle falde, e della loro lunga permanenza nei siti industriali inquinati (in certi casi pari a decenni), non si riesca a raggiungere un disinquinamento totale, al netto di quello che potrà essere già penetrato nelle falde acquifere più o meno profonde (e quindi irrimediabilmente disperso nell’ambiente).
Come potrete ben capire, cittadini sono stanchi di promesse non mantenute, spesso fatte in campagna elettorale (ormai peraltro siamo in campagna elettorale continua) e preferiscono alle bugie e al non detto, una triste verità.
La mistificazione della realtà non porta ad un accrescimento di responsabilità a tutti i livelli, ma ingenera solo disaffezione alla politica, qualunquismo e fa accrescere solo una generica forte preoccupazione, che si può tradurre in una rabbia più o meno sorda o in indiffeenza. In ogni caso, entrambe non amiche di una buona politica e comunque sicuramente non utili – anche se comprensibili – ad affrontare questa gravissima situazione italiana delle bonifiche dei SIN per troppo tempo rimandate.
Le bonifiche chimiche industriali, del resto, non hanno una lunga e consolidata storia. Circostanza questa, che mette anche gli stessi tecnici di fronte a scenari inediti che esigono, secondo noi, la più assoluta trasparenza.
Ed allora la realtà va vista per quello che è, anche se cruda, perché nella trasparenza e nella condivisione dei problemi si mettono i cittadini ed i lavoratori nelle condizioni di operare scelte realmente rispettose per l’ambiente e la salute.
I processi produttivi inquinanti non solo non dovevano essere consentiti, ma non possono e non devono più essere tollerati nel presente ed in futuro, pena la scomparsa degli esseri viventi nel pianeta.
Questo lo si sta chiedendo da più parti a livello planetario, ma da altrettante parti lo si nega non e si fa di tutto per avviare percorsi praticabili.
Pertanto, quello che ci stupisce è che di fronte ad un problema così grave rappresentato dalle bonifiche, una informazione così importante, come quella rappresentata dal fatto che i finanziamenti per le bonifiche in Toscana (non ci pronunciamo sulle altre) non siano sufficienti, i cittadini le debbano apprendere a seguito di una conferenza stampa di un Governatore di Regione non trovando un modo per creare un filo diretto con le popolazioni inquinate che da decenni subiscono danni per la salute e muoiono anche a causa di tutto ciò (Vedi quinto rapporto SENTIERI che è un’indagine epidemiologica dei siti inquinati).
Noi non vogliamo certamente sostituirci ai tecnici, ma chiediamo fermamente che le istituzioni ci informino realmente su come stanno le cose. Il diritto ad essere informati in materia di salute e di ambiente, è un nostro diritto riconosciuto e sancito a livello nazionale, comunitario e internazionale.
Quindi ci aspettiamo, che codesto Governo, così come del resto richiesto dal movimento di cittadini delle “Magliette Bianche” formatosi in questo ultimo anno, e di cui facciamo parte, individui un percorso che ci permetta di partecipare ai processi di bonifica.
In attesa di una urgente risposta si porgono distinti saluti
Il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico:
Associazione per i Diritti dei Cittadini
Associazione per i Diritti dei Cittadini-ADiC Toscana
Comitato Acqua alla gola Massa
Comitato Salute e Ambiente di Massa Carrara
Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua
Movimento Consumatori Nazionale
Movimento Consumatori Toscana

Magliette Bianche di Massa Carrara
Associazione Amico di Valerio ONLUS
Il Comitato dei genitori “Taliericio”
Comitato “Per ChiAma Carrara”